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04.05.2015
Igiene

Chi non conosce i problemi che si presentano dopo la pulizia e la disinfezione delle superfici:

una pellicola lubrificante fastidiosa rimane sulla superficie, o peggio ancora, la superficie è appiccicosa. Questo risulta sgradevole per il team dello studio e può esserlo anche per il paziente.

Nella maggioranza dei casi, nei disinfettanti per superfici vengono impiegati due tipi di principi attivi: i composti di ammonio quaternario (o CAQ) e gli alcol.

I composti di ammonio quaternario hanno già di per sé un effetto pulente e offrono un ampio spettro d'azione. Una buona compatibilità con i materiali, un odore neutro e una lunga durata sono i vantaggi dei disinfettanti a base di CAQ. Per contro, presentano lo svantaggio di rimanere sulla superficie.

L'alternativa è rappresentata dai disinfettanti a base di alcol. Questi agiscono in modo particolarmente rapido, asciugando velocemente sulla superficie. Pertanto, i disinfettanti ad azione rapida contengono generalmente alcol. Lo svantaggio è, tuttavia, che essi richiedono una concentrazione d'impiego elevata. In nessun caso devono essere diluiti per ridurre la concentrazione di alcol, perché questo andrebbe a ridurre anche l'efficacia del disinfettante. Inoltre, i disinfettanti a base di alcol sono infiammabili. Per questo motivo, non devono essere utilizzati per la pulizia di grosse superfici.

Ma perché, talvolta, persiste una pellicola lubrificante dopo la disinfezione? Le cause sono molteplici e ben note. Molti disinfettanti contengono componenti pulenti a concentrazione elevata. Queste schiume rimangono sulle superfici, dopo l'evaporazione dell'acqua, formando sbavature.

Talvolta avvengono anche delle reazioni chimiche, quando i prodotti vengono depositati di seguito su una superficie. I disinfettanti contenenti composti di ammonio quaternario reagiscono a contatto con i detergenti per la casa, formando ad esempio una pellicola appiccicosa.

Anche una soluzione con dosaggio troppo basso può causare residui. Le soluzioni mal diluite presentano una forza pulente limitata. In fase di pulizia e disinfezione, le proteine di lattice, il sudore e tracce di sporco devono naturalmente essere rimosse anche meccanicamente dalle superfici. In caso contrario, rimangono dei residui. Inoltre, alcune superfici non sono compatibili con l'uso di pulenti e disinfettanti. Ad esempio, i pavimenti di legno autosigillanti con le emulsioni sono inappropriati, dal momento che o il sigillante si stacca rapidamente oppure reagisce con i disinfettanti e i pulenti. Anche le superfici in plastica o in vetro acrilico spesso non sono resistenti ai disinfettanti a base di alcol.

Per questo motivo, si raccomanda l'utilizzo di disinfettanti a base di componenti pulenti adatti (agenti tensioattivi), che consentono di non usare anche un detergente. Più bassa è la concentrazione del disinfettante (come FD 300 di Dürr Dental con una concentrazione dello 0,5%), meno residui si formano sulle superfici.

In caso di utilizzo di disinfettanti con una concentrazione più elevata di CAQ, occorrerebbe rimuovere i residui a intervalli regolari con acqua pura (senza detergente!). Questo, dopo il tempo d'azione indicato dal produttore. Tra un paziente e l'altro, è preferibile effettuare una rapida disinfezione a base di alcol. Per le superfici sensibili all'alcol, come ad esempio quelle in plastica, i monitor TFT o gli schermi tattili occorre utilizzare un prodotto speciale a base ridotta di alcol (come FD 366 sensitive di Dürr Dental).

Pubblicato da: rf
Utilizzando i disinfettanti e i pulenti giusti, si evitano residui sgradevoli sulle superfici.