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28.06.2015
Igiene

La digitalizzazione dello studio dentistico è già realtà.

Computer, schermi, tablet, display touch e altri sistemi digitali forniscono supporto al team. Anche nelle sale operative stanno prendendo sempre più piede i dispositivi elettronici. Tuttavia, i dispositivi che da un lato facilitano il trattamento e le spiegazioni al paziente, dall'altro diventano una sfida in termini di igiene.

Ad esempio, dove collocare la tastiera nella sala operativa? Durante il trattamento, gli aerosol generati soprattutto con l'utilizzo degli strumenti rotanti possono ricadere in un raggio di due metri. Tutti gli apparecchi in quest'area devono, pertanto, essere disinfettati almeno una volta al giorno. Avere semplicemente una tastiera tradizionale da computer nella sala operativa non risolve i problemi. Anche averla in un cassetto non è pratico, dovendo disinfettare sempre le mani prima di usarla e dovendo tenere chiuso il cassetto durante ogni trattamento.

I copritastiera per computer esistono, ma spesso sono in silicone. Non sempre si adattano alla propria tastiera e, inoltre, dopo breve tempo sbiadiscono.

Si raccomanda, pertanto, l'utilizzo di tastiere disinfettabili (il più delle volte con superficie simile al vetro). Esse consentono la disinfezione per strofinamento e possono essere utilizzate anche con i guanti. Un ulteriore vantaggio di queste tastiere è che spesso hanno un touchpad che sostituisce il mouse. Spesso è proprio il mouse del computer ad avere il problema di non essere disinfettabile.

Un'altra alternativa è di rinunciare completamente alle tastiere e di utilizzare i display touch (schermi tattili).

La situazione è simile per i monitor negli studi. Se essi sono installati nella zona di cura del paziente, occorre attenersi alla norma EN 60601-1-1. Tale norma descrive i requisiti di sicurezza con i sistemi elettromedicali, per proteggere i pazienti, gli utenti e l'ambiente.

Dove inizia e finisce la zona di cura del paziente, ossia la zona nella quale si presenta un rischio come sopra descritto, dipende dal caso individuale e deve essere stabilito e assunto dal produttore o dall'utilizzatore di un impianto tramite analisi del rischio. In generale, si presuppone che gli apparecchi collocati in un raggio di 1,5 metri intorno al paziente si trovino nell'area di cura del paziente.

La norma prevede, inoltre, che i monitor possano essere disinfettati e protetti dagli schizzi di acqua.

Oggigiorno, quasi tutti i monitor a schermo piatto e i display touch hanno la superficie in plastica. Con l'utilizzo di disinfettanti alcolici, essi diventano opachi e lattiginosi. Per questo motivo, occorre utilizzare un disinfettante appropriato a basso contenuto alcolico, come ad esempio FD 366 sensitive di Dürr Dental. Monitor a schermo piatto speciali per applicazione medica sono protetti direttamente tramite una superficie in vetro disinfettabile.

I tablet si stanno imponendo sempre più nell'operatività quotidiana degli studi. Non è tuttavia ancora risolto il problema di come disinfettare questi apparecchi. L'utilizzo di un disinfettante per strofinamento comporta il rischio che venga a decadere il diritto di garanzia nei confronti del produttore. I risultati provvisori di un'indagine sperimentale condotta dall'Università di Medicina di Hannover descrivono che il miglior metodo di disinfezione (scelto) degli apparecchi senza calotta è quello con panni a contenuto alcolico.

Ove possibile, lasciare il tablet nel cassetto durante il trattamento. A trattamento concluso, e dopo che l'utilizzatore si è lavato le mani, può essere utilizzato. Una volta alla settimana, deve essere disinfettato per strofinamento, ponendo attenzione che nessun liquido finisca nell'apparecchiatura.

Pubblicato da: rf
Anche le apparecchiature elettroniche nello studio devono essere disinfettate.