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14.06.2015
Igiene

Pochi studi conoscono la quantità media di polvere consumata effettivamente in un anno.

Se si presuppongono 15 grammi di polvere per trattamento, otto trattamenti al giorno e circa 250 giorni di lavoro l'anno (calcolo prudente), il consumo si aggira a 30 chilogrammi.

La domanda che ne deriva è la seguente: dove finiscono questi 30 chilogrammi di polvere effettivamente?

Innanzitutto, la polvere arriva nel sistema di aspirazione dello studio – ma anche nella sala operativa e sul paziente. E proprio gli ultimi due si vorrebbero evitare. Questo, però, è possibile solo in parte, ma un buon sistema di aspirazione garantisce di aspirare un maggior quantitativo di polvere.

La soluzione: una buona tecnica di aspirazione e la cannula adatta. Proprio durante una seduta di profilasse occorrerebbe utilizzare una cannula grossa, in modo da poter aspirare un maggiore flusso volumetrico. Durante la profilassi viene utilizzato volentieri solo l'aspirasaliva, perché è più maneggevole e più piccolo. Lo svantaggio, tuttavia, è che non può aspirare un volume così significativo. In questo caso, è meglio utilizzare le cannule per la profilassi Dürr Dental, appositamente studiate per i trattamenti con gli sbiancatori. La cannula per la profilassi Dürr Dental, messa a punto da un'assistente dentale, aspira per esempio il doppio di aerosol e di polvere, rispetto a una cannula universale ed è inoltre dotata di uno scudo protettivo girevole e fissabile. Nonostante la cannula idonea, nella sala operativa arriva sempre della polvere.

E quindi, conviene prestare attenzione durante la pulizia, soprattutto nel caso di superfici brillanti come i monitor: se si toglie la polvere con un panno asciutto rimangono graffiati. Inoltre, con gli anni le superfici diventano opache e i monitor lattiginosi. Per questo motivo, i residui di polvere vanno sempre tolti con un panno umido, senza sfregare, né premere. Ugualmente vietato è aspirare i residui di polvere con la cannula di aspirazione a mo' di aspirapolvere. Il sistema di aspirazione funziona solo con acqua e potrebbe subire dei danneggiamenti senza acqua. Pertanto, è assolutamente necessario, dopo ogni trattamento di profilassi, aspirare un bicchiere di acqua, in modo da trasportare la polvere situata nelle tubature verso il motore di aspirazione.

Perché una cosa è chiara: i 30 chilogrammi di polvere annui devono trovare il proprio percorso attraverso le tubature d'aspirazione. Dipende dagli ingredienti se la polvere viene dissolta dall'acqua o meno. Il diffuso carbonato di sodio, ad esempio, non si dissolve nell'acqua, bensì necessita di un pulente acido speciale, come il pulente speciale MD 555 cleaner di Dürr Dental. Questo pulente andrebbe utilizzato ogni giorno nel caso delle unità per profilassi.

Gli effetti negativi di un sistema di aspirazione sporco sono relativamente semplici da riconoscere: la polvere si deposita nelle tubature di aspirazione, causando un calo della potenza di aspirazione. La polvere trasportata sino all'impianto di aspirazione finisce nel recuperatore di amalgama. Questo comporta la necessità di sostituire e smaltire frequentemente il contenitore di raccolta amalgama monouso e può risultare costoso. Soprattutto nel caso delle unità per profilassi, sino a circa il 90% del contenuto del contenitore di raccolta amalgama monouso è costituito dalla polvere per la profilassi.

Pubblicato da: rf
MD 555 cleaner, OroCup

Le cannule per la profilassi speciali aspirano nettamente più polvere durante i trattamenti con gli sbiancatori. A seconda della composizione della polvere, essa può essere dissolta con un pulente speciale, evitando così di danneggiare il sistema di aspirazione.